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BLOG: L'INGRATITUDINE

2020-11-01 09:00

Claudio Basile

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BLOG: L'INGRATITUDINE

Comportamento che misconosce o rinnega la sostanza umana e morale del beneficio ricevuto.

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Definizione: Comportamento che misconosce o rinnega la sostanza umana e morale del beneficio ricevuto.


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( chi si dedica a far progredire una persona sarà poi da questa spesso rifiutato ed anche disprezzato )

 

A quanti di noi è capitato di sopravalutare qualcuno, di farlo sentire importante, aiutarlo come si poteva e poi ricevere in cambio solo cattiverie. Il somaro in preda ad un delirio di onnipotenza scalcia a mai finire ed il primo calcio colpisce proprio te, poi ti accorgi che ha scalciato con intenzione.

A che serve a questo punto ripensare a quello che si è fatto per lui?


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“Credo che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia questa: creatura bipede ed ingrata!”. L’ingratitudine umana conduce l’autore ad indagare “il sottosuolo” di ognuno di noi cioè l’inconscio e il risultato è l’impossibilità di capire a fondo se stessi.

Sullo sfondo vi è la storia della tentata e fallita redenzione di una prostituta.

Il libro è diviso in due parti: nella prima si presenta il sottosuolo umano attraverso un profondo monologo con il quale l’autore critica la società dell’epoca e analizza il suo se stesso più profondo.

La seconda sezione intitolata A proposito della neve fradicia, enuncia alcuni episodi capitati al protagonista durante la giovinezza.


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La regista danese esprime qualcosa di molto importante sull’uomo e sulla società. Anche l’uomo più buono e generoso del mondo finisce per mostrarsi ingrato, scontrandosi con il suo “dover essere” e il suo cuore e le sue idee non gli bastano.

Di fronte alla violenza e al dolore non basta un imperativo morale, per quanto sincero, un discorso o addirittura l’esempio più nobile e coraggioso. Ma l’errore e la caduta, per quanto inevitabili, non sono l’esito finale.

Alla fine un abbraccio e la presenza, ancorché fallibile, di un padre possono offrire la luce di una speranza nuova perchè purificata dal dolore e dall’errore.


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L’ingratitudine è un male antico e nessuno di noi se ne può dichiarare immune.

Tutti, prima o poi, spesso o raramente, provochiamo il dolore, la sofferenza, e lo sconcerto di chi si aspettava di ricevere almeno un «grazie» ed invece si è sentito calpestato dalla nostra ingratitudine.

L’ingratitudine è una perdita di memoria, ed anche questo ci spiega bene l’attuale situazione: facciamo fatica, soffocati come siamo dal presente, a coltivare una buona memoria, a preservare le radici lunghe nel rapporto con il tempo. E diventiamo molto più esposti al rischio della spietatezza, dello smarrimento di un cuore e di un sentimento, che si coniugano all’ingratitudine.

 

1. Con il sentimento dell’irriconoscenza, che può marciare parallela al rancore e all’invidia, ognuno di noi deve fare i conti. Come ci si può difendere?

 

2. Che cosa determina l’ingratitudine ?

 

3. Perchè è importante oggi la riconoscenza e la generosità?

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